OPENING SPEECHES: AGGREGAZIONE SONOGRAPHERS LOVING ECHOARTE

YOU ARE WELCOME into ULTRASOUND FIRST 2013.

OPENING SPEECHES:

1) PARTECIPA a “Ultrasound first 2013” sul blog

https://echoarte.wordpress.com/

2) ENTRA IN WEB :

http://www.facebook.com/groups/ultrasound.firstbg/

http://www.facebook.com/groups/echoarte/

3) LASCIA TRACCIA IN WEB PER ISCRIVERTI A <ECHOARTE IMAGING>

per opinions, lezioni, informazioni, biblioteca, riviste, corsi, articoli.

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La tua iscrizione mi consentirà di programmare il mio impegno didattico per il corso propedeutico FIMMG dal gennaio 2013 e consentirà a te di seguire  i briefing serali e le lezioni hands-on, dedicate ai medici di assistenza primaria (medici di medicina generale, medici di assistenza continua, iscritti al Corso di formazione MMG) e ai neo-specializzandi; con l’aggregazione di Tutors, Mentors e Docenti o Colleghi esperti in Imaging che  amino questo lavoro  vogliamo insieme contribuire alla diffusione della ultrasonografia clinica negli Studi di Medicina Generale.

4) COMUNICA in email con

< ioevaldemar@gmail.com>

5) Avvisa i tuoi amici e colleghi di aggregarsi per seguire il corso propedeutico di ecografia clinica online in facebook, blog, twitter.

Lascia la traccia del tuo intervento e delle tue letture, ti sarà data una risposta appena possibile.

 

PROGRAM AT A GLANCE AFTER THESE OPENING SPEECHES:

1) AGGREGATION OF MEDICAL PRACTITIONER ON WEB

2) KEY AGENDA MOVING FORWARD TO FIRST PREPARATORY FIMMG ECHO COURSE OF ULTRASOUND IMAGING IN JANUARY 2013

3) SECOND OPINIONS IN WEB, FACEBOOK, EMAIL, YOU TUBE

4) KEY THEMES OF THE SESSIONS: briefing and practice hands-on.

5) FOUNDATION OF A  NEW WEB FREE SCHOOL OF IMAGING ULTRASOUND FOR GENERAL PRACTITIONERS IN LOMBARDIA

6) LOOK FORWARD..  http://www.aium.org/

“For appropriate clinical conditions, ultrasound offers clear safety and economic advantages over radiographic exams, and yet evidence suggests that ultrasound is underutilized. Many clinicians are unaware of the range of conditions for which ultrasound first is an established guideline, and the gap only grows larger as research extends ultrasound’s diagnostic value.”

Consider the benefits…

Safe Ultrasound emits NO ionizing radiation. It may be all you need.

Effective Ultrasound has comparable or superior diagnostic capability in a growing number of imaging scenarios making it the smart diagnostic choice.

Affordable Ultrasound is an inexpensive and portable tool that can provide faster diagnosis. Image more for less.

CORDIALI SALUTI DA ULTRASOUND FIRST 2013. valdemar

Annunci

FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE

Nel 1794 Lazzaro Spallanzani compiva i primi studi sugli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, negli anni ’50 William Fry (USA) utilizzava gli ultrasuoni per distruggere parte dei gangli basali nei pazienti affetti da Parkinson, il 2013 sarà l’anno dedicato all’ imaging ecografico negli USA  http://www.ultrasound2013.org/ . Vale proprio la pena di ricordare che anche in questo siamo ultimi: le nostre Istituzioni non fanno nulla per partecipare con entusiasmo a questo annuncio internazionale per un pieno supporto all’ Imaging nella pratica medica.

Ultrasound first 2013

vuole significare che non è più tempo di semeiotiche obsolete e di visite mediche alberto-sordiane: in Italia le Facoltà di medicina e Chirurgia e le Scuole regionali di formazione dei medici di medicina generale ( Medical Practitioner ) salvo poche eccezioni ( v. la Toscana.. ) affrontano solo molto superficialmente lo studio dell’ Imaging ecografico. Mancano come sempre progetti concreti in merito alle Scuole di formazione di Medicina Generale, mancano  budgets solidi, docenti e tutori dedicati: anche qui saremo ultimi se gli studenti di medicina e i neo-laureati  non si impegneranno subito coraggiosamente in questa nuova branca tecnologica che completa a 360 gradi la valutazione clinica semeiologica.

Leggi  su AIUM “In the news” and 12 Ways YOU Can Make Ultrasound First in 2013. Focuse item 4) ” Involve public officials such as mayors, governors, and state legislators. Let them help you make 2013: the Year of Ultrasound a newsworthy event in your city or state by issuing an official proclamation.”

Non basteranno tre brevi  lezioni teoriche per riempire il vuoto Istituzionale di questo trentennio nella gestione della assistenza primaria nel nostro Bel Paese.

MILES GLORIOSUS

Si lotti (hic et nunc) per abolire subito  il rugginoso freno di accesso alla facoltà di medicina e chirurgia, si lasci libera l’iscrizione e ci si contenda il trofeo combattendo per vincere o per perdere con onore optando per altri studi correlati , farmacia, scienze infermieristiche, veterinaria, biologia.

Non lasciatevi sedurre dall’ idea invereconda di avere vinto una dura battaglia quando la fortuna ha avuto il sopravvento ( mors tua vita mea)  senza colpo ferire: altra cosa vincere con cappa e spada contro avversari agguerriti e fieri! Le frottole hanno il respiro corto.

Quale idea paranoide bloccare gli studi di medicina a  studenti  che  vogliono contendersi con passione un trofeo magari desiderato da cinque anni!

Quanto balzàno fu l’ingegno di chi impose ai diciottenni una selezione beffarda negando la possibilità di sostenere e cimentarsi per un anno intero su esami specifici universitari di scienze mediche, studiando forte,  piuttosto che respirare l’aria fritta di tests liceali desueti! Hic Rhodus hic salta: a casa gli sbruffoni per cui i quiz cruciverba da scuola materna sono grasso che cola!

Quale onore per chi ha vinto ancora sugli stessi temi liceali o su fabulazioni degne della scuola guida: vai a destra o a sinistra? Si o no o forse?

Dove sta la sintassi, il ragionamento, l’ architettura ingegnosa della programmazione degli studi, di un progetto, di un teorema? Come potranno nascere e formarsi scienziati, ricercatori, eroi della Cultura e del Sapere?

Si riformi invece l’ intero corso di studi con esami selettivi che lascino agli studenti l’orgoglio della vittoria (hinc sunt leones).

In Paesi vicini dell’ Altra Europa è lo studente che cambia corso se non riesce nel primo anno, per i suoi più vari motivi, a sostenere con profitto tutti gli esami, non iniziando il secondo anno se non ha superato gli esami del primo: sembrano banalità ma trenta anni non sono bastati a nessuno dei Ministri italiani per una riforma universitaria degli Studi di Medicina e Chirurgia, che fosse degna di un contendere cavalleresco. Ma i nostri Ministri hanno mai parlato fluently una lingua straniera, inglese o francese o tedesco, ..o in lingua italiana  addirittura li avete mai ascoltati in un discorso eloquente che non fosse scritto dai portaborse? 

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Sette giorni per il Creato, dieci imperativi categorici per riformare gli studi, la politica del lavoro e l’Europa (audaces fortuna iuvat):

  1. informatizzare al meglio tutto il corso degli studi scolastici italiani medio-superiori e sostenere con strumenti di analisi moderni il curriculum scientifico-didattico-linguistico dei licei!
  2. abolire il test d’ingresso nelle facoltà di medicina e premiare chi studia con profitto con esame di ammissione al 2° anno di studi universitari!
  3. portare a cinque anni lo studio della facoltà di medicina e chirurgia!
  4. dedicare all’Istruzione un budget sicuro e congruo per il sostegno della didattica, delle Scuole e la progettazione di Colleges Universitari ( a partire dagli immensi edifici demaniali lasciati in disuso)!
  5. uniformare a tre anni lo studio di tutte le Scuole di Specializzazione (comprendendo la Scuola di formazione di medicina generale)!
  6. introdurre Masters “goal directed”  biennali per gli Specialisti!
  7. introdurre subito nei Corsi di formazione in medicina generale l’insegnamento  teorico-pratico dell’ IMAGING ecografico: ecografia di base, ecografia clinica, ecografia comparata differenziale!
  8. restituire dignità allo studente di medicina, agli specializzandi, ai ricercatori con una moderna e flessibile politica del lavoro che premi il merito, con tutele assicurative, sindacali e ordinistiche!
  9. Motus in fine velocior: fondare uno Statuto della Scuola Europea riconosciuto da tutti gli Stati Membri con equiparazione delle lauree!
  10. Intelligenti pauca: nascerà allora l’ Europa!

Il mondo delle Cure Primarie : non è questo il Paese che sognavo

Il mondo delle Cure Primarie, era elettivamente per tutti noi medici di assistenza primaria  il luogo del rapporto di fiducia, dell’ascolto, della gestione della cronicità, della domiciliarità, della continuità e della personalizzazione della cura  e ciò valeva in primo luogo per distinguerci per funzioni e gestione dal settore di Pronto Soccorso e dal settore Ospedaliero. 

Oggi è pur vero che la domanda di salute è più complessa del secolo scorso:

  • “il luogo di lavoro” non è più lo studio solitario del sottoscala e negli studi associati si accomunano spesso esperienze specialistiche complementari 
  • “la semeiotica di ascolto del paziente” può estendersi oggi a strumenti tecnologici digitali strutturalmente sofisticati ma ormai talmente dinamici e accessibili che possono integrarsi efficacemente alla visita medica ambulatoriale
  • “la gestione della cronicità” non deve più tediare il medico in una mera ricerca statistica sulle patologie emergenti ma può essere fondata sulle “evidenze” semeiotiche e tecnologiche
  • “la domiciliarità” supportata dall’ ADP e dall’ ADI può avvantaggiarsi dell’ausilio di strumenti ultrasonografici portatili
  • la continuità e la personalizzazione della cura” non possono prescindere nel prossimo futuro da una organizzazione medica territoriale differenziata e specialistica in cui gli assistiti possano affidarsi  a una valutazione collegiale “time sparing” in un percorso virtuoso che permetta di poter concludere in breve tempo l’iter diagnostico o di indirizzarlo fortemente verso il settore Ospedaliero o di Pronto Soccorso.

Il nostro SSN  non può rinviare oltremodo una offerta specialistica territoriale  multi-disciplinare,  efficacemente orientata a finalità di diagnosi e cure primarie con l’ausilio di tecnologie moderne  informatiche e  strumentali  che possano sostenere efficacemente  l’iter semeiotico clinico ambulatoriale del medico.

Nasce l’esigenza di aprire la conoscenza dell’ imaging territoriale ai MMG e sarebbe  indebitamente provocatorio e puerile  ritenere l’innovazione tecnologica un ulteriore aumento di responsabilità o di assunzione di compiti incongrui.

Attualmente il ruolo dell’ecografia generalista nella nostra provincia, a livello territoriale, non è conosciuto per molteplici fattori :

 1) innanzitutto la medicina di base non ha ancora programmato nel breve e nel lungo periodo una nuova scuola di “reingegnerizzazione” che fruisca subito dell’ input offerto dal progresso scientifico dell’ “imaging

2) le esperienze associative territoriali di MMG hanno sofferto l’inerzia di un sistema coartato da programmi gestionali farraginosi che escludevano ogni incentivo alla imprenditorialità del MMG, ibrido tramite trivalente di valori assistenziali tra le famiglie, il Servizio  Sanitario Regionale e le Aziende Ospedaliere

3) lavorare in gruppo voleva pur dire accrescere le proprie  capacità condividendo conoscenze  e  tecnologie, contenuti ed entusiasmo attraverso un processo formativo continuo per un progressivo perfezionamento extraospedaliero funzionale alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura del cittadino, ma tutto questo è stato disatteso proditoriamente: per scarsa lungimiranza dei Dirigenti..per scarsa passione per l’ Arte medica o per eccesso di zelo politico verso i diritti del cittadino..o per tutela della famiglia intesa ancora come recettore di bisogni assistenziali e non come impresa autonoma  di cultura e di lavoro.. o non  piuttosto per  sudditanza delle ASL verso le AO?

 2) resistenze storiche “culturali” e generazionali minano ancora oggi la possibilità di rendere il nostro lavoro territoriale più efficacemente complementare al lavoro clinico ospedaliero

 3) sterili diatribe regionali  hanno impedito  una corretta comprensione di aspetti organizzativi in termini gestionali e statistici, in relazione all’elevato e differenziato livello della domanda, a potenzialità di applicazione clinica primaria in molteplici branche medico-chirurgiche, alla esigenza di offrire in prima istanza ambulatoriale un servizio tecnologico qualificato di primo livello spesso risolutivo e diagnostico

 4) l’inveterato approccio teorico prevalente degli studi superiori e universitari ha reso difficile apprezzare la nuova filosofia del “management sanitario” applicata alla moderna tecnologia diagnostica

 5) la prevalente burocraticizzazione del lavoro, resa inevitabile dall’incremento della popolazione assistita e dai problemi incombenti di governo della domanda, impedisce  l’adeguamento delle strutture e delle infrastrutture alle nuove esigenze sanitarie, il dimensionamento e la progettazione  territoriale di una  tecnologia fruibile, la creazione di un modello organizzativo e gestionale moderno, la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari medici, la qualità della prestazione professionale territoriale.

Occorre stabilire una rete di formazione  ultrasonografica per l’accreditamento alla eccellenza in ecografia clinica,  frequentando corsi con progressivi livelli di studio e di apprendimento, che siano riconosciuti dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca :

  1. CORSI TERRITORIALI DI DISTRETTO PROPEDEUTICI DI DIVULGAZIONE DELLE POTENZIALITA’ DIAGNOSTICHE DELL’ ECOGRAFIA
  2. SCUOLE REGIONALI DI FORMAZIONE IN ECOGRAFIA DI BASE
  3. SCUOLE NAZIONALI DI ECOGRAFIA CLINICA
  4. CORSI  SPECIALISTICI DI PERFEZIONAMENTO (AVANZATO) E  IN ECOGRAFIA CLINICA COMPARATA DIFFERENZIALE

Occorre inserire nella didattica dei corsi regionali di formazione, per la medicina di assistenza primaria, l’apprendimento della tecnologia ultrasonografica e delle linee guida internazionali in modo da acquisire nel triennio una completa formazione di base,  fruibile da Catania a Bergamo, da Torino a Brindisi, da Trieste a Palermo, da Senigallia a Cagliari, con l’ obiettivo di costituire snodi territoriali di servizio, carrefour di prestazioni cliniche strumentali ecografiche e di laboratorio, accorpate in Strutture di servizio e di gestione sanitaria extraospedaliera.

La classe medica è scesa dal Paradiso da un pezzo per due principali e opposti motivi:

  1. il residuo accidioso della pseudocultura sessantottina ancor oggi riverberante
  2. il fatuo riscatto di libertà individualistiche  antisociali

Dove stanno mimetizzati gli eroi della programmazione didattica? .. gli eroi del servizio territoriale?..gli eroi dei diritti e dei doveri del cittadino assistito e del cittadino medico?.. gli eroi del controllo sui conflitti di interesse?..Dove si celano gli strenui difensori dei diritti e dei doveri del medico?

Deve ancora sorgere e destarsi l’Italia dei Valori e della Cultura!

Il Capitale umano del Bel Paese è ancora nell’animo di chi sente il soffio della cultura europea proto-cristiana e il respiro degli uomini di buona volontà, apostoli di una scienza ormai sotto la cenere-metamorfosi di una politica senza valori e senza ideali, degenerazione dell’etica pubblica e della democrazia.

…THE GREAT DEPRESSION

Chester Conklin and Charles Chaplin in a scene from MODERN TIMES, 1936.

“The Great Depression was a severe worldwide economic depression in the decade preceding World War II. The timing of the Great Depression varied across nations, but in most countries it started in 1930 after the passage of the United States Smooth-Hawley Tariff  bill (June 17), and lasted until the late 1930s or middle 1940s. It was the longest, most widespread, and deepest depression of the 20th century.”  In the 21st century, the Great Depression is commonly used as an example of how far the world’s economy can decline. (Wikipedia)

La grande macchina statale

ha divorato con l’immenso debito pubblico accumulatosi nell’ultimo trentennio ogni risorsa diponibile per un riscatto sociale e per un ammodernamento della scuola e dell’istruzione: trenta anni di stallo in cui le Università sono divenute obsolete per mancanza di fondi utili per la ricerca e per l’utilizzo delle nuove tecnologie con la estensione di un metodo didattico teorico-pratico efficiente e capillare su tutto il territorio nazionale. 

Ancora resistono nobili Cattedre e Anfiteatri all’usura del tempo, ma è venuta meno la possibilità per gli studenti di medicina di acquisire e utilizzare sin dai primi anni di facoltà  le conoscenze tecnologiche informatiche  applicate alla clinica medica: mancano strumenti, manca il tempo dedicato all’istruzione, mancano le strutture di accoglienza, mancano i Tutors, i contatti con i ricercatori, manca il coraggio di riformare la Scuola con l’obiettivo di onorare la Scienza a tutto campo con un impegno geniale e  univoco degli insegnanti,  fortemente motivato alla docenza e al merito.

Solo la fantasia e il genio  possono vincere l’inerzia accidiosa e morbosa di un Servizio Sanitario Nazionale obsoleto, destinato a scomparire qualora la Scienza Medica non torni ad essere un’ Arte anche sul Territorio.

Gli strumenti di analisi sono fondamentali per una pratica clinica diretta, problem solving, diagnostica. Non è possibile credere e nemmeno immaginare che un programma universitario di studi e un progetto didattico post-laurea di formazione dei medici di medicina generale, di assistenza primaria ai cittadini  non contemplino  l’ insegnamento e la pratica dell’ imaging ecografico come corso obbligatorio (non facoltativo) e completo, esteso alla comprensione meccanico-teorica e all’utilizzo pratico  “goal directed”  dell’ ecocolordoppler in tutti i campi della clinica internistica e dell’ interventistica, generalista a 360°, di primo livello ma indispensabile per la improrogabile necessità di rendere operativi sul territorio nazionale professionisti capaci e specializzati nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura degli assistiti, impegnati con  i medici ospedalieri e le strutture di Pronto Soccorso in un Sistema Sanitario integrato.

La nostra Grande Macchina Statale porta il peso di ingranaggi arrugginiti, rotti, disconnessi, le cui leve Istituzionali sono prive di scambi funzionali al sistema, di circuiti integrati, di connessioni centrali e periferiche competenti, le cui bullonerie siano vincolate a controlli di processo misurabili: la Grande Macchina procede sorda e sordida, cieca e abietta, stridono i ganci, si arroventano i motori, sbuffano i pistoni, arranca il passo e cedono i freni al peso soverchiante del debito pubblico, nuovo maleficio internazionale delle banche centrali.

I medici che ancora hanno emozioni per l’Arte Medica, la Scienza, la Filosofia della Scienza, gli strumenti che la Tecnologia ci offre per la rivelazione del Corpo saranno i benvenuti nel sito per raccogliere proposte, idee, incontri su web e sul territorio per vincere questa morbosa inerzia della politica che devasta il nostro bel Paese.

LA VISITA MEDICA E…L’ IMAGING ECOGRAFICO COLORDOPPLER

 

La visita medica:

l’ascolto, la semeiotica, l’ Imaging ecografico

  1. Il primo passo deve essere sempre l’ascolto del paziente (la voce, come il corpo, trasmette al medico messaggi che rivelano il vissuto del paziente e in modo più o meno esplicito , talvolta, la malattia stessa ).

  2. Altre volte è necessario lo studio della semeiotica e soltanto  il corpo ammalato ci conduce a un fondato sospetto diagnostico  o anche, talvolta, alla diagnosi della malattia.
  3. Più spesso la malattia si cela alla nostra analisi clinica, non bastano la psicologia clinica, la semeiotica, gli esami di laboratorio, né gli esami strumentali più facilmente accessibili in studio  e non sempre è possibile, indicato né  economicamente efficace l’invio  immediato  del paziente allo specialista  o in ospedale.
  4. Il medico oggi, come qualsiasi professionista, deve utilizzare sempre più  nuove tecnologie e…  quale linguaggio può essere d’aiuto per una diagnosi  più dell’effetto Doppler e dell’ imaging ecografico?

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 http://www.ultrasound2013.org/ultrasound2013/pages/learnVideo.aspx

 L’ecografo e la tecnologia colordoppler

implementano efficacemente l’analisi clinica

e consentono al medico, real time 

un esame clinico e funzionale mirato, insostituibile 

come primo step “goal directed”,

“focused”

per rispondere efficacemente

a un quesito diagnostico complesso.

 Vedere è arte,

creazione è cogliere quanto di universale c’è nell’Essere.

“Vedere” è un luminoso atto creativo e il mirabile giudizio visivo non è un   contributo dell’intelletto successivo alla percezione, ma ingrediente essenziale dell’atto stesso del vedere.

Quanti, tuttavia, sanno prendere coscienza del giudizio visivo e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell’immagine, significa sapere “che cosa” in realtà vediamo oltre e dentro gli archetipi della nostra esperienza umana, culturale, percettiva, sensoriale.

Image                         Rembrandt – Lezione di anatomia del dottor Tulp

 L’ordine intrinseco all’archetipo serve al ricercatore come echo-struttura per scoprire i significati, i messaggi, i segreti dell’ immagine percepita.

Qualunque cosa la mente umana si trovi a dover comprendere, l’ordine, archetipo universale, ne è una indispensabile condizione.

“Disposizioni quali un dipinto o un brano musicale, sono disposizioni dette tutte ordinate quando sia possibile a chi le osservi o le ascolti coglierne la struttura generale ed anche il diramarsi di essa da una certa articolazione di dettaglio. L’ordine consente di concentrar l’attenzione su quanto assomiglia a quanto è, invece, dissimile. Quando non s’include nulla di superfluo né si tralascia nulla di indispensabile, si è in grado di intendere l’interrelazione fra il tutto e le sue parti, e la gerarchia di valori in base alla quale determinati elementi strutturali sono dominanti per importanza e peso, altri subordinati.»  (Rudolf Arnheim -Berlino, 1904 – Ann Harbor, Michigan, 2007, studiò psicologia, filosofia e storia dell’arte all’Università di Berlino)

 Percezione visiva dell’Entropia

è l’Arte di  Vedere

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                    Vinci, 15 aprile 1452 

  “Farai delle figure in tale atto,

il quale sia sufficiente a dimostrare

quello che la figura ha nell’animo:

altrimenti la tua arte

non sarà laudabile“



—Prendere coscienza del giudizio visivo, tradurlo e formularlo,

significa sapere che cosa in realtà vediamo.

Quando un sistema passa da uno stato ordinato a uno disordinato …

http://fetalmedicine.tripod.com/index.html

… la sua entropia aumenta e il corpo percepito diventa trasformazione,

errore, malattia, dolore, rottura, lesione.

Image

 Il feto vivo diviene teratoma

L ‘ecostruttura diviene disomogenea, sempre più  i pixels sfumano    verso la patologia, difformi, trasformati dalla malattia in aggregati sempre più dissimili dall’archetipo ordinato prefigurato, omogeneo,   simmetrico, l’immagine diviene entropia e si rivela allo sguardo attento non più mascherata o distorta dagli echi della macchina che ormai è complice, tecnologia inconsapevole e-co-artefice della nostra visione, rendendo sensibili i nostri concetti e intellegibili le nostre intuizioni.

L’ Imaging ecografico-colordoppler è una luce-energia che non può rimanere nascosta, è necessario preparare il nostro intelletto ad accoglierla  permettendo che il colore e il suono si rivelino e orientino l’analisi e il ragionamento nella sintesi di estetica e logica, sinergia e interdipendenza tra la scienza delle regole della sensibilità e la scienza delle regole dell’intelletto.

Anche gli errori-artefatti sono rivelazione di “quello che la figura” -corpo ” ha nell’animo” -entropia nell’ immagine, riverbero della figura-corpo-malattia. 

“Se chiuderai la porta agli errori

anche la verità rimarrà fuori.”

Tagore, Rabindranath (b. 1861, d. 1941 India)

I SAVONAROLA DEL SINDACATO E LA SINDROME DI STOCCOLMA

Tutti i sindacalisti si riempiono la bocca di ACN e di declinazione regionale poi ci si accorge che se manca una consapevolezza unitaria su come e quanto far pagare un certificato medico, da Trapani a Pordenone, ciascuno poi si adegua alla sua propria declinazione talvolta ruffiana e servile. Ma quanto vale oggi l’Euro? quanto vale il medico di famiglia? quanto costa un certificato con la C maiuscola? Ordini e Sindacati, Istituzioni e Ministeri, Scuole di Formazione e Università hanno inculcato nel cittadino che il medico di famiglia fa anche l’assistente sociale, il parroco di campagna, il taumaturgo, il volontario soccorritore dei fragili-disoccupati-cassintegrati-in mobilità, sempre disponibile ad ogni insulto psicologico e fattuale di Ordini e Aziende che ti richiamano ogniqualvolta manifesti orgoglio e dignità professionale contro i soprusi amministrativi verso e contro la nostra categoria, per non parlare dei savonarola dell’ ACN che puntualmente ne danno interpretazioni fideistiche e fanatiche. E poi, parliamoci chiaro, non è denigrante che nei certificati anamnesticì del SSN si imponga a noi di mettere la crocetta in tre caselline codificate? tempo 10 secondi e con quale coraggio chiedere più di 20 euro come fanno a Napoli? chi chiede 50 o 70 euro per mettere le crocettine dovrebbe confessarsi almeno a Pasqua, alla faccia di chi si guadagna da vivere nelle officine. La burocrazia uccide la dignità del nostro lavoro. Se un certificato medico serve deve essere validato da una visita medica clinica e strumentale, poi è giusto che ce lo paghino anche 70 euro, ragioniamo su questo che ci fa bene allo spirito e ci riscalda i cuori, fuori nevica.

Io dico che c’è bisogno di svegliare il torpore delle coscienze asservite al modus vivendi di un millennio servile al potere in ogni campo giuridico-istituzionale-sociale: è accaduto come nella sindrome di Stoccolma che il prigioniero durante l’abuso o la prigionia prova un sentimento positivo, fino all’amore, nei confronti del proprio aguzzino, creandosi una sorta di alleanza e solidarietà tra la vittima e il carnefice. Così si spiega che sindacalisti in buona fede che comunque hanno perso tutte le battaglie, visto i risultati, restino prigionieri di un sistema ossidato e corrotto e non si accorgano nemmeno più di idolatrare lo stesso potere che li ha asserviti. Ci si accoda a comportamenti sociali, giuridici, istituzionali e professionali in assoluta antitesi con le premesse etiche-deontologiche del proto-medico inconsapevole prigioniero di un ragionamento perverso: l’avvocato stronzo mi chiede 500 euro per una crocetta, anche io devo fottere il prossimo con un’altra crocetta. Tutto si pensa anzichè prendere di petto un ACN degno di un bordello e pensare finalmente di poterlo cambiare, liberandoci da lacci e lacciuoli che minano profondamente il senso e la dignità del nostro lavoro, non più finalizzato alle cure dei cittadini ma alla rincorsa paranoide di frazioni parcellari di compenso per tirare a campare nella palude del nostro SSN, anzichè conquistarci un posto di prestigio nell’ambito della medicina territoriale. Se la giocano meglio gli infermieri che dagli anni 70 si conquistano spazi enormi di professionalità mentre i medici se ne stanno a guardare inermi sulla riva aspettando che passi il morto (SSN) lungo le sponde del fiume. Oggi ci sarebbe bisogno di UNITA’ dei medici su un fattuale progetto di rifondazione del SSN e non di discussioni comaresche, fideistiche, talvolta fanatiche, ipocrite e in malafede di certi savonarola del sindacato.

Il problema sanitario italiano è attualmente irrisolvibile con il governo esistente essendo globalmente inveterato un problema politico-culturale-economico e soffre per l’ inerzia totale dei governi, che ci declassano ancor peggio di Standard & Poor’s, per la drammatica inconsistenza professionale personale storica dei ministri che si sono avvicendati sinora, nonchè per la codardia sindacale medica priva di dirigenti normali ( non c’è bisogno di genialità per fare tanto danno quanto quello fatto e perpetrato sinora dagli illuminati dei palazzi regionali ).  Non possiamo che sperare in una legge elettorale che non sia un’altra porcata, ci porti un governo governabile, svuotando il parlamento delle mummie e soprattutto sperando e disperando che la categoria medica sia capace di riscattarsi facendo lo stesso con le proprie mummie sindacali senza metterne delle altre peggiori affetti dalla sindrome di Stoccolma.

confucio

IN UN PAESE NORMALE

Un medico di medicina generale italiano, di norma, come si comporta di fronte a segni palesi di algia in ipocondrio destro, per sospetta colecistopatia acuta? Metti il caso che siano le ore 9.00, il pz viene inviato in PS o presso un Ospedale dove, a esserne fieri e fortunati, si riesca a prenotare un’ecografia nel primo pomeriggio. Poi il paziente tornerà, salute permettendo, dal proprio medico per le cure ( le prescrizioni del caso): visita chirurgica con urgenza differibile, esami ematici per funzionalità epatobiliare, ricovero programmato..a esserne fieri e fortunati si avrà un responso in serata, da qui si riparte per il giorno successivo, sperando che tutto fili liscio: le condizioni del paziente non peggiorino con un addome acuto, l’ U.O. chirurgica accolga il paziente per un ricovero a breve, le cure domiciliari urgenti siano efficaci almeno per sedare il dolore. Se ciò non accadesse e le condizioni peggiorassero in addome acuto, si porrebbe il caso di meditare sul vulnus clinico di questo iter apparentemente normale, in un paese che normale non è.

Mettiamo il caso che il medico abbia agito invero correttamente nella media, addirittura con eccellenza, il pz dovrebbe rallegrarsene, anche se con un Murphy ++++  la diagnosi topografica era quasi fatta per il 90%. Questo va benissimo per la nostra storia della medicina in questo martoriato paese e per questo curriculum medico che ci portiamo dietro dalle università che non sono certo fucine di buona pratica clinica (manca il tempo, mancano i professori, non abbiamo tutor, non sono previsti migliori corsi regionali MDF, non c’è ancora una vera specializzazione in medicina generale per fare meglio prevenzione primaria (universale), secondaria ( in pz ad alto rischio) e terziaria ( per ricadute) – ci limitiamo a seguire corsi ECM sul tabagismo, sulle teorie del passo per obesi, sulla sindrome metabolica- lassù pensano al medico di campagna dell’ ottocento, che nemmeno in Francia ci si pensa più- qui i nostri sindacati hanno inculcato ai giovani medici che devono solo occuparsi di prevenzione primaria, del tabagismo, della sindrome metabolica dei golosi, dei pensionati e dei loro figlioli tossico-gioco-dipendenti, nonchè dell’alcolismo e delle sindromi ansiosodepressive dei cassintegrati- siamo pervicacemente divenuti assistenti sociali, confessori, consiglieri, non meritiamo compensi ma bottiglie di grappa, conigli spellati, uova fresche di giornata- nemmeno i giovani medici vogliono una vera specializzazione universitaria della medicina generale, gli va bene pensare che le Scuole di formazione regionali di medicina generale superino le Scuole universitarie francesi o scandinave o canadesi o USA o d’ Australia per la preparazione dei Family Doctors- va bene così. Per un punto di sutura dobbiamo mandare in PS un pz e fargli perdere la giornata…Tornando al tema: il medico ha agito benissimo, nulla da eccepire – in questo strano paese è così che piace farci essere e che piace Essere più che Fare, portandoci a credere che così è. Non è così: ripeto, il medico ha agito con eccellenza entro questo limite di un paese normale che normale non è, ma prova a pensare se esistesse invece una associazione in rete con un collega tra i 100 in grado di eseguire un’ ecofast (3 minuti sull’ipocondrio ds, zona trigger), si fa diagnosi alle 9.05, si invia subito il pz in visita chirurgica con urgenza  differibile o in PS entro le ore 10.00 a.m. o per esami di funzionalità epatobiliare in mattinata e il pz esce dallo studio con una diagnosi per Fare ciò che in un PAESE NORMALE si dovrebbe Fare. Ma il nostro non è un paese normale e i nostri sindacati ci ritengono persino migliori dei nostri colleghi d’oltralpe e d’oltreoceano.

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UN NUOVO ACN: ABOLIRE LA QUOTA CAPITARIA, LIBERARE MEDICI E CITTADINI DA UN SSN OBSOLETO

TABULA RASA DEL VECCHIO ACN.

SONO STUFO DI SENTIRE PARLARE DI NIENTE. PROVIAMO PER UN ATTIMO A SMETTERLA DI PENSARE A QUELLO CHE FANNO I SINDACATI MEDICI , A QUELLO CHE PROPONGONO I VERTICI DEL MINISTERO DELLA NOSTRA SALUTE, USCIAMO DALLA SCHIAVITU’ DI UN SERVIZIO BALORDO PER CITTADINI FANTASMA, RICOMINCIAMO A SOGNARE E PENSARE A UN LAVORO MIGLIORE, PERFETTIBILE, PRESTIGIOSO PER I MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA CHE VOLESSERO LOTTARE ANCORA PER UN IDEALE E PER CITTADINI DI UN PAESE NORMALE. Non so se sono il solo a invocare un ruolo unico per MMG e MCA, medici di emergenza, servizi igiene…? cosa aspettano i sindacati a fare passi concreti definitivi verso un RUOLO UNICO in cui dare a Cesare quel che è di Cesare: TUTTI MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA con abilitazione medica, formazione in medicina generale e domani specializzazione e da subito lo stipendio base a tutti come MAP 2500 euro (25% del compenso totale offribile come massimo aziendale SSN), togliere la quota pro capite, costituire macroaree distrettuali (x 100.000 cittadini) in cui lavorino 100 medici che garantiscano il servizio 24h, con distribuzione di orario diurno-notturno-prefestivo-festivo in ordine perequativo per anzianità di servizio con libera cessazione – progressiva- del servizio notturno e festivo raggiunti i 5-10-15-20 anni di servizio territoriale, lasciando libero l’accesso ai cittadini ovunque volessero affidarsi per fiducia e competenze e in qualsivoglia orario, in qualsivoglia studio medico in rete, sia esso singolo o associato, con tikets di accesso perequativi per reddito e per patologia, da spendere nel macrodistretto, con un’ offerta aziendale di retribuzione medica per servizio offerto, per competenze qualificate, per orari di servizio, per progetti di lavoro ADI ADP PPIP, sino al 75% del massimale percepibile. Libera attività professionale fuori orario di convenzione. Possibilità di accedere alla dipendenza presso Centri Medici polifunzionali Aziendali o Privati convenzionati secondo rigidi criteri di qualità e garanzie etico-sociali di governance e trasparenza contabile ( servizi diurni-notturni 24h, tutoraggio- scuola di formazione- masters di ecografia- elettrocardiografia- diabetologia- medicina di emergenza- igiene- psichiatria- psicologia- dirigenza ) secondo criteri di merito, di specializzazione, di anzianità di servizio. TABULA RASA.

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LA RETE SIA IL LAVORO ASSOCIATIVO DI TUTTI I MEDICI

CONTRIBUTO A UN PROGETTO FATTUALE E CONCRETO DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE UNITARIA NAZIONALE ED EUROPEA DELLA MEDICINA DI ASSISTENZA PRIMARIA.

PAPAALZAILCULO

BUON ANNO A TUTTI VOI, VOGLIO DARVI LA SVEGLIA DI PRIMO MATTINO 1 GENNAIO 2014, CON UN TEMA A NOI CARO.

GLI ORDINI PROFESSIONALI E I SINDACATI.

A.S.: alza il culo indica metaforicamente di alzare e puntare il dito, non il culo, sul tasto del tuo computer per premere fatto o invia su posta certificata; la foto ha un suo valore metaforico, indipendentemente da chi l’ha fotografata e che personalment e non conosco; non sono iscritto a nessun partito, nemmeno alla Lega, nemmeno a Grillo, ho comunque gambe per essere andato sempre a votare anche all’ Ordine dei Medici sino a quando ho capito che è una farsa anche questa, indipendentemente dalle brave persone e onesti colleghi che nel sindacato e nell’ordine conosco personalmente. Sono cambiati i tempi, non possiamo più ragionare come prima grazie a Bill Gates, non grazie a Grillo .

  • Voglio portare il dibattito sul tema fondamentale della Democrazia nel nostro Paese uscendo dal minuto del contingente. Bisogna volare alto con la Democrazia, facciamolo per i nostri figli e per i giovani medici. Ogni tema personale o pubblico, amministrativo sociale o giurisprudenziale torna a richiedere con forza un cambiamento dei meccanismi di scelta su tutti i campi del sapere e del fare. Cominciamo dagli Ordini e dai Sindacati che dicono di rappresentarci e indubbiamente ci hanno rappresentato male nel corso della Storia, ma va loro dato atto che la tecnologia moderna era ancora rimasta al cerchio della ruota. Chi ci rappresenta negli Ordini non è tutti noi, i meccanismi di voto sono gli stessi del regime parlamentare nostro, chi vota è il 20% o meno dei medici iscritti provinciali e tutto è già preparato in sordina dai soliti addetti alla distribuzione delle poltrone, manca l’80% che non sa come fare a rappresentarsi,.. e come farebbe a inventarsi una macchina elettorale se non ricorrendo alla nuova tecnologia che usiamo solo per il lavoro quando invece potremmo farne buon uso con LA RETE E LA POSTA CERTIFICATA a esprimere il nostro voto e le nostre scelte su tutto ciò che conta per noi, compreso le scelte politiche-amministrative che i sindacati ci fanno passare sopra le teste e tra le gambe che neanche a stringerle riusciamo a ridurne la forza politica di regime in cui ci troviamo?                    https://www.postacertificata.gov.it/download/Decreto_6_maggio_2009.pdf   E’ mancata e manca in ogni Sistema la possibilità tecnica di rappresentarci veramente e realmente come soggetti politici se non usiamo ormai la tecnologia a nostro vantaggio per le scelte Democratiche in ogni campo sociale: almeno che si facciano scelte condivise da tutto il 100% degli iscritti all’Ordine su temi e principi fondamentali che non si possono né si devono delegare ai sindacati cosi come sono! E’ ora di cambiare la rappresentanza sociale su tutti i campi del diritto, qui è la chiave della nuova Democrazia sociale, amministrativa e politica. Qui non è questione di Grillo (che ha il grande incommensurabile merito di scardinare le coscienze sepolte degli italioti) ma di UNA TECNOLOGIA ( LA RETE ) che non deve servire solo per le cagate ma per costruire un nuovo mondo: facciamolo per i giovani medici, abbiamo coraggio, scardiniamo gli Ordini e i Sindacati e restituiamoli alla libertà del Diritto e della Democrazia. L’unico modo per alzare il nostro culo dalle poltrone è questo di certificare il nostro diritto e dovere alla nostra reale e non virtuale partecipazione al governo del nostro paese a cominciare dai nostri Ordini professionali e dai nostri Sindacati.
  • La fotografia alza il culo indica metaforicamente di prendere posizione politica e intendo dichiararla operativa nel modo più semplice e concreto diretto che si possa fare oggi: la Rete, di cui volendo si potranno trovare sistemi e passeword di validazione democratica. Quando mai si potrebbero decidere altrimenti tutti insieme principi fondamentali sul lavoro medico (professionale e deontologico) se non con uno strumento tecnologico che garantisce il rispetto delle tue idee e del tuo diritto di voto, indipendentemente dal fatto che tu fisicamente alzi il culo, io voglio alzare il dito sul computer e certificare che ho una idea di democrazia diversa da quella di un altro e voglio sapere quanti di tutti i mille medici della mia provincia e del mio paese Italia siano in accordo sull’ACN, sulle politiche Ordinistiche e sulla organizzazione delle Aziende sanitarie, sulla amministrazione e sulle funzioni del MMG. Penso che sia chiaro a tutti come il sistema rappresentativo sia profanato non da Grillo, ma da una Storia di antidemocrazia rappresentativa parlamentare. Posso esprimere la mia totale riconoscenza non a Grillo ma a Bill Gates per aver reso possibile che con un dito si possa alzare il culo metaforicamente e concretamente mandare affanculo una democrazia-regime obsoleta che ha pervaso tutte le nostre istituzioni.
  • Per chi non capisce o non vuol capire buon anno 2014! Vedi  io potrei anche votare te come mio rappresentante perchè magari ti stimo, e altro e altro ancora, ma alla fine neanche se la pensassimo lo stesso su tutto potrei dire che tu poi mi rappresenterai su questo e su quello. Cambiano i meccanismi di rappresentazione, si deve scardinare un sistema marcio, io devo confrontarmi con te quando mi pare e tu mi devi rispondere o chi per te devi dare una risposta alle mie domande di cittadino, perchè non sulla spazzatura, sulle pantegane, sugli Ordini professionali, sulla cagata dell’ ACN..? e tu hai solo questo modo oggi per essere garante del mio voto, non esistono altri mezzi, poi ci mangiamo una pizza insieme da Mimmo ma intanto ti metto alla prova e tu ti guadagni degnamente prestigio sociale e magari anche uno stipendio di consigliere comunale o regionale o di parlamentare, capito?
  • Sottoscrivo che la mia e la tua coscienza si misureranno sempre meglio mangiando una pizza da Mimmo parlandoci piuttosto che sul computer, ma qui nella Rete c’è la chiave di uno strumento che ti apre a un mondo nuovo in cui già viviamo e di cui solo i giovani (di anagrafe e/o di testa) hanno conoscenza. Non vedo altro modo di riformare il millennio, lo dico per mio figlio che ha 17 anni, è in 5a liceo e deve scegliere se fare il medico per andare a puttane o se invece può ancora pensare di essere felice per il lavoro che farà dopo anni di sacrifici e rinunce serene per amore del proprio lavoro, senza perdere la fidanzata per non avere una lira in tasca a 30 anni e la Banca che per farti credito telefona a tuo padre per sapere se sei coperto, come ti sposi? a chi li facciamo fare i figli nostri?
  • Si teme l’equiparazione della posta elettronica all’uso che se ne fa nei programmi televisivi di Sky del tipo X-factor o radiofonici. Ma lì non usano la PEC tu sai che vuol dire, sei cittadino e la usi,  con valore legale che certifica la tua identità meglio di una patente o di una tessera sanitaria. Un mafioso ti punta la pistola alla nuca per farti votare a Napoli o Palermo o ti ricatta sul posto di lavoro a Milano, ma non può controllare  la tua PEC e la Rete, la trasparenza è testimonianza ed è un libro paga aperto sui sotterfugi dei furbi e della prevaricazione. La televisione e la radio non ti appartengono, la Rete sì, ti appartiene, può essere anche tua. Torno a dirti che io sono EGO, posso essere anche ES e SUPER-EGO, siamo in accordo, ma dopo che ho scelto il mio rappresentante a cui ho stretto la mano e che ho ascoltato da Mimmo mangiando la pizza o in platea al circolo del partito o al sindacato mio se ce l’ho ancora, voglio essere testimone operativo e non solo spettatore, la mia idea di libertà è più grande della cagata del mio e del tuo voto elettorale, voglio che io sia e consista nel tempo che tu mi rappresenti, capito? Altro poco interessa, salvo che non sono qui a raccogliere le ali delle farfalle ( come direbbe l’ex segretario PD, simpaticissimo): sono ancora iscritto a un sindacato, riluttante ogni giorno, gli altri sindacati li conosco bene, non valgono di più, non valgono di meno, hanno tutti firmato anche la merda del nostro ACN per un trentennio e continuano a sottoscriverla, eppure ho conosciuto, girando per l’Italia ai Convegni, molti colleghi in gamba, medici che hanno passione ma ora non basta più, e non basto io solo, ergo sum, a convincerli di cambiare, di osare, di rinnovarsi con intelligenza e giovinezza neuronale pratica, basta con le riunioni idiote all’Ordine per parlare di nulla o di cagate di accordi collettivi che non daranno mai frutti: c’è bisogno di rinnovamento nella democrazia, nel metodo, nell’ intelligere i bisogni dei medici tutti e dei cittadini tutti, al di fuori dall’ ovile del circolo di turno, si dia spazio politico al pensiero, alla parola, perchè no alla PEC? Qui non esistono orecchie per cambiare il nostro mondo, bisogna che cominciamo a essere tutti d’accordo noi migliaia di Italiani medici a dire ai sindacati che ci devono ascoltare e rispettare, devono scegliere dove stare o andarsene: se stanno con noi finalmente potranno rappresentarci ancora, altrimenti se ne dovranno andare e altri verranno per ascolatare le voci al circolo e per leggere le PEC e rispondere al quesito: mi vuoi fare un ACN che non sia una merda? Mi vuoi pagare me specialista in medicina di assistenza primaria, come uno specialista? mi vuoi pagare la convenzione come la pagheresti a un professionista ? e non mi vuoi rompere i coglioni con il lavoro libero professionale dopo che abbiamo stabilito in modo univoco in tutto il nostro paese di merda che queste sono le leggi che ci siamo dati e questa è la democrazia che tutti abbiamo scelto, dal pastore della Valle Imagna al giovane diplomato in cerca di un futuro?
  • Fimmg o Snami tutti i nostri sindacati hanno  firmato o controfirmato ACN nell’ ultimo trentennio, ACCORDI che non sono mai stati scelti dagli iscritti ma dai vertici, a prescindere da un reale consenso con la maggioranza degli iscritti, essendo solo una farsa l’architettura piramidale della rappresentanza politica del consenso degli elettori, COLLETTIVI che non sono mai stati frutto di una proposta e di una decisione collettiva, ma della prevaricazione di una nicchia di fedelissimi accoliti, NAZIONALI che mai lo sono stati davvero, essendo riusciti solo a dividere i medici in una miriade disomogenea di programmi e di servizi differenti da Trapani a Udine, senza una mission né una vision  comuni, coartati entro un progetto campanilistico, parrocchiale, provinciale, privo di un respiro transnazionale. Per farla breve, ora esistono le tecnologie in aiuto dei sordi e dei ciechi e come prova di democrazia ci stanno a dire che si può essere rappresentativi soggetto, finalmente, per tutti i principi costitutivi che ci vorremo dare, anche per il nostro sindacato..o preferisci ancora il circolo di partito e basta, dove la vince la favella, l’accoltellamento, lo spregio, le correnti dove il tuo pensiero scompare cancellato? Usi il computer per giocare a Pota Pig e non per esprimere il tuo dissenso o il tuo assenso politico?
  • Revochi le deleghe ai sindacati ma rifondi cosa senza darti un metodo più democratico di lavoro? Io spero che tutti i nostri sindacati -dove non sono tutti coglioni e sordomuti, qui a Bergamo ce ne sono come a Roma e a Potenza-  si ravvedano anche sulla spinta di un movimento di opinione con migliaia di PEC indirizzate ai sindacati nostri, mandando a casa subito alcuni vertici dorici o corinti nazionali e rinnovandosi unitariamente su FONDAMENTALI OBIETTIVI DI MISSION:
  1. UN METODO COMUNE TECNOLOGICO DI ASCOLTO E DI VOTO
  2. I PRINCIPI FONDAMENTALI di VISION SU ETICA E LAVORO
  3. UN RESOCONTO NAZIONALE  UNITARIO da presentare ai Ministeri competenti di Salute, Istruzione, Lavoro  su come dovrà essere la medicina del territorio nel nostro Paese Italia. 
  4. UN SINDACATO NUOVO TRANSNAZIONALE EUROPEO ci può comunque stare, perchè no, se ci sarà una controriforma e i sindacati si chiuderanno a coorte come fanno in parlamento per lasciare tutto a marcire come prima. Da qui si parte e si potrà partire! Cari Voi tutti medici italiani di tutti i sindacati o senza sindacato, tutti noi possiamo dirci che cosa vorremmo dire in migliaia di PEC tre dico tre sulla Rete principi fondamentali su cui lavorare e far lavorare i nostri sindacati tutti, per tutti noi?
  5. LA NOSTRA VERA SPECIALIZZAZIONE EUROPEA UNIVERSITARIA IN MEDICINA GENERALE ( la carta costa)
  6. UN ACN PRESTIGIOSO  per il nostro Paese facciamoci pagare onorevolmente la Convenzione e la nostra professione LIBERA di tutti sia libera e fatturata fuori orario di convenzione oppure si lotti per la dipendenza oppure si dia a Cesare quel che è di Cesare 
  7. L’ ABBATTIMENTO RADICALE DELLA BUROCRAZIA INUTILE E DEL FARDELLO AZIENDALE OTTOCENTESCO        con la costituzione di Aziende al servizio dei Cittadini che non siano capestro del diritto alle cure per il cittadino e del diritto a un lavoro prestigioso per i medici di assistenza primaria; eliminazione delle esenzioni truffaldine, delle esenzioni per patologie che non esistono quali il diabete mellito per glicemia di 126 mg a digiuno o ipertensioni arteriose per PA 145\85 mmhg o invalidità civili con accompagnamento o 100% scriteriate e mafiose a centinaia; eliminazione di uffici Aziendali obsoleti; ridefinizione e allargamento dei Distretti ASL; lavoro paritario dei medici di assistenza primaria e dei medici di continuita’ assistenziale in un solo organico
  8. LA COSTITUZIONE DI RETI ASSOCIATIVE PER IL LAVORO CONVENZIONATO IN MACROAREE DISTRETTUALI  con eliminazione di ogni altro obbligo associativo fisico, chi vuole stare da solo stia fisicamente da solo, chi vuole compagnia stia in gruppo, le distanze non ci sono più nella Rete, la RETE sia il lavoro associativo di tutti in ogni Distretto Aziendale . Wishes! 

 mappa europahttps://www.facebook.com/groups/medicidifamiglia/

qui potrai ritrovare idee, proposte, suggerimenti, analisi, progetti per una moderna professione medica di assistenza primaria.

Il dibattito è aperto a tutti gli iscritti medici del sito in oggetto.

I responsabili del progetto saranno tutti coloro che parteciperanno al dibattito: si parte da Roma capitale per un progetto nazionale ed europeo, unitario, fattuale che superi la frammentazione politica ideologica, con l’ intento imprescindibile di essere chiari, dimenticando resistenze passionali fideistiche.

                                                                                                        DIRE NO a conflitti di interesse, no ad ACN-farsa di accordi di collettivi e di nazionalità, no alla burocrazia della confusione, della inutilità e dello sperpero, no alla divisione del ruolo dei M.A.P. in medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale, no a riscatti di laurea capestro per i M.A.P., no a sperimentazioni di fatui progetti aziendali regionali interdistrettuali, no alla divisione dei M.A.P. su criteri operativi di scarsa qualificazione professionale finalizzati a sterili statistiche e automazioni strumentali di telemedicina deresponsabilizzante e deprofessionalizzante, infermieristico-assistenziale, no a cartelli sindacali assicurativi insostenibili, no alla gratuità del servizio di M.A.P. per tutti i cittadini e per tutte le modalità di prevaricazione dei cittadini contro il giusto diritto alle cure e il giusto dovere alla salute nel rispetto delle risorse del S.S.N., no a tassazioni speculative esorbitanti e disincentivanti l’assunzione di collaboratori presso gli studi di M.A.P., no al monopolio dei sindacati sulle Scuole di Formazione di medicina generale regionali, no a sindacati che non ci rappresentino in quanto orditi sulla trama verticistica oligarchica di fedeli accoliti anzichè sul consenso democratico, no ai doppi incarichi sindacali, politici, istituzionali in franco conflitto di interessi, no allo sperpero delle risorse finanziare per un Welfare anacronistico e delinquenziale.

                                                                                                     DIRE SI alla trasparenza di un Welfare concreto, fattuale, positivo, nazionale, perequativo e solidale, si a un sindacato che riconosca nella rete degli iscritti una rappresentanza politica diretta nel pieno riconoscimento del consenso della rete dei medici iscritti, con incarichi immuni da conflitti di interesse e liberi da doppi incarichi di servizio operativo istituzionale, si a un ACN  che sia unitario, collettivo e nazionale nel vero termine della parola e non intriso di bizantinismi inconcludenti, devianti, sperequativi, servili alla politica del Palazzo regionale, si a un riscatto degli studi universitari sostenibile ed equo, si alla deburocratizzazione del lavoro, a significativi  forti incentivi di detassazione per assunzione di collaboratori, si a una vision europea di condivisione di principi etici-deontologici di servizo e di lavoro secondo criteri di qualificazione professionale irrinunciabili attraverso studi universitari di specializzazione in medicina generale riconosciuti e spendibili sul mercato del lavoro europeo, si a una ferrea lotta giurisprudenziale contro gli sperperi, le concussioni, i peculati, le furfanterie piratesche e truffaldine che minano il nostro S.S.N. a tutti i livelli di responsabilità e a tutte le latitudini del Paese.

                                                                                                          DIRE NO ai CRONICARI UTAP, UCCP, CASE DELLA SALUTE privi di autonomie gestionali, di risorse finanziarie, di una rete efficiente di servizi 24h, di una governance, di un bilancio sociale trasparente, di un riferimento normativo istituzionale nazionale che sia garanzia di professionalità e di un adeguato riconoscimento contributivo, di un giusto compenso e di tutele assicurative sostenibili, di una efficace ed efficiente funzone di perno del servizio sanitario territoriale tra i cittadini, il servizio ospedaliero, i M.A.P. convenzionati di nuovi modelli operativi entro ampie macroaree di riferimento.

                                                                                                           DIRE SI a CENTRI MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA  24h in macroaree distrettuali, di proprietà comunale, aziendale, privata o pubblica, che non siano cronicari, ma si qualifichino per autonomia gestionale e operativa, dotati di personale competente medico specialista in medicina generale e subordinato, infermieristico e di segreteria, dotato di strumentazioni diagnostiche adeguate ( ecg, spirometrie, ecografi), sale medicazione, sale terapia, servizio segreteria, infermieri professionali, ausiliari, interconnesso con i servizi ospedalieri e di assistenza primaria periferici convenzionati, in grado di garantire il servizio di assistenza continuativa, di prestazioni di PIP, ADP, ADI e di essere centro di istruzione operativa per i medici specializzandi in medicina generale nonché centro di riferimento per gli esami strumentali ecografici, elettrocardiografici, spirometrici, ematologici-urinari o per le visite specialistiche di altre branche mediche – cardiologia, neurologia, psichiatria, dermatologia, ortopedia,  fisiatria, dietologia, diabetologia, internistica- ,  estese ai colleghi di M.A.P. associati in un servizio di rete, entro macroaree distrettuali.  Tutto quanto è stato fatto senza una Mission e nemmeno una Vision ( utopica ) è nato male, abortito da interessi e conflitti, vacuità professionali e organizzative: altro è un VARDCENTRAL dove lavorino in autonomia gestionale entro criteri aziendali nazionali di BILANCIO SOCIALE e entro i parametri di un WELFARE che non sia truffaldino, allora, sarà finalmente bello fare questo amato e odiato lavoro.

Non ci accorgiamo, ma è sempre stato così nella Storia positiva dell’uomo: partire dall’ UTOPIA, il quasi impossibile, per giungere all’ utile particolare amministrativo, contabile, organizzativo della metodologia del lavoro, ogniqualvolta esiste una CRISI di valori, di economia sociale, di politica nazionale. La catarsi è la rinascita dal morire.     

Se noi non credessimo di potere essere migliori avremmo perso già in partenza, non riusciremmo mai a cambiare nulla veramente e in modo costruttivo moderno.                        Se  continuassimo a parlare del minuto particolare senza mai avere di mira il “miraggio” di un CENTRO MEDICO esemplare e perfetto, funzionale, operativo, di eccellenza, europeo allora ci perderemmo nell’odio e a nulla servirebbe legiferare, si farebbe sempre peggio e non faremmo nulla di creativo, di originale, di utile, di soddisfacente per noi e per le nuove generazioni di medici di medicina generale e non solo.                                                                                                                                                                                             

UNA LOTTA DURA

Ma per che cosa dovremmo fare una lotta dura se non per un ideale comune per la conquista di una medicina generale europea attraverso la condivisione di un obiettivo strategico fondamentale: una vera scuola  di specializzazione in medicina generale, spendibile a livello paritario europeo, che sblocchi il precariato nazionale, superi le barriere aziendali, liberi i giovani dal ricatto politico e sindacale, acceleri l’ammodernamento del SSN, accomuni e riunisca i medici nel luogo fisico comune operativo, moderno, autonomo per competenze strumentali diagnostiche. Se avessimo almeno questo ideale comune sarebbe allora possibile pensarle davvero tutte: sia avremmo la forza di fare uno sciopero generale intelligente che spazzi via le sicumere sindacali dei partiti che si sono scannati finora, sia potremmo dissolvere le colle adese alle poltrone dei barboni della favella dialettica politichese destro-centro-sinistrorsa. Per assurdo potremmo anche proporre al nuovo Renzi se ci ha davvero le palle, almeno lui per capire quanto sia necessario di uscire in fretta dal guado e non alle kalende o se invece si gode gli stendardi paladini dell’Arno in piena, attenti che straripa e ti ritrovi Berlusconi sul Ponte Vecchio o Grillo sulla Rete!. Dalla nostra Casa si parte, a mio avviso, come gli ospedalieri hanno gli ospedali, noi dovremo avere un vårdcentral, un centro medico polifunzionale completo per esercitare la specialistica territoriale, epidemiologica, diagnostica in parallelo, né al centro né alla periferia di un sistema sanitario dove il centro è il cittadino e non la burokràtia  o il budget dei profitti sulla salute. E l’elettore non va disprezzato, emarginato, relegato al voto delle primarie o del circolo ruffiano dove la democrazia si spegne, il governo va rafforzato con meccanismi di democrazia anche informatici di consenso. Non penso proprio che i sindacati storici molleranno l’osso accordandosi per uno sciopero generale, piuttosto continueranno la pantomima beffarda dell’alternanza delle poltrone senza poi cambiare nulla, “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” (T.D.L.). Ecco perchè credo nella forza dell’informatica, la vivo nel quotidiano, si bypassa il silenzio e la solitudine dell’ informazione distorta e segreta dei Palazzi. La libertà di stampa oggi è libertà di INTERNET sul sopruso dei regìmi parlamentari. Vento alle vele!

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UN MEDICO EUROPEO

PROGETTO PER UNA MODERNA MEDICINA GENERALE EUROPEA E UN NUOVO WELFARE.

E’ EMERGENZA RIVOLUZIONARIA PER UN NUOVO PATTO SOCIALE E PER GLI STATI UNITI D’EUROPA.


E’ EMERGENZA NAZIONALE, non esiste altra soluzione che l’ EMERGENZA RIVOLUZIONARIA di cambiare registro, abbandonare la menzogna, l’inedia e la perversione distruttiva sistematica dell’attuale Welfare e della attuale Cultura italiana ed europea. Siamo vissuti in un tempo di sconfitte della Ragione ma anche in un tempo della Storia coraggiosa del riscatto della sapienza e della saggezza, attraverso l’umanesimo di grandi uomini come Gandhi Mahatma, Nelson Mandela, Falcone e Borsellino ed eventi unici di trasformazione della Storia quali la caduta del muro di Berlino, la nascita di un’ idea rivoluzionaria di Stati Uniti d’Europa, la globalizzazione dell’economia e dei flussi migratori della forza lavoro, la internazionalizzazione dei problemi legati all’energia e allo sfruttamento delle risorse energetiche, la coscienza che esiste un nuovo mondo da riscoprire e ricostruire nella salvaguardia dei principi fondamentali della persona, la certezza che la Tecnologia del sapere, Internet, la Rete possano accelerare processi rivoluzionari di trasformazione pacifica e di catarsi delle Istituzioni nazionali e sovranazionali. Tutto questo ci induce a credere che sognare è ancora possibile e ancor più necessario e imperativo per le nuove generazioni altrimenti respinte verso scelte anarcoidi o distruttive o violente.
PREMESSA. ? Sei disponibile a incontrarti a ROMA come gruppo di medici di medicina generale e di continuità assistenziale, alle prossime IDI di marzo 15/03/2014, per fondare una ASSOCIAZIONE no profit e indipendente , redigere uno STATUTO di PRINCIPI FONDAMENTALI per il rinnovo della Medicina Generale, in grado di elaborare UNA STRATEGIA DI LOTTA DEMOCRATICA, NON VIOLENTA, NON IDEOLOGICA, che prefiguri come “vision” la creazione di un PATTO SOCIALE EUROPEO PER LA SALUTE PUBBLICA e come “mission” quella di proporre agli Italiani, alle Università, ai Partiti politici, ai Sindacati, alle Istituzioni parlamentari nazionali e sovranazionali, ai Consigli Regionali e al Parlamento Europeo la introduzione nelle facoltà europee di UN CORSO SPECIALISTICO DI STUDI DI MEDICINA GENERALE DI LIBERO ACCESSO, in un SISTEMA SANITARIO EQUO E SOLIDALE che abbia come cardine un BILANCIO SOCIALE ( http://www.bilanciarsi.it/glossario/ ) e che promuova concretamente coesione sociale, giustizia sociale, rispetto per le persone e per l’ambiente, salute per i cittadini.
E’ giunto il tempo per un orientamento vettoriale di organizzazione delle Infrastrutture Sanitarie e per l’ Insegnamento teorico-pratico della ” SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE EUROPEA IN MEDICINA GENERALE CON LIBERO ACCESSO” viatico di studio, di lavoro e di qualificazione presso un vårdcentral, CENTRO MEDICO DI ASSISTENZA PRIMARIA, polifunzionale – pubblico o privato convenzionato. Progetto politico e fattibilità, modi e tempi vanno percorsi insieme con bussola a vettore, dritta a Nord e a Sud da Roma capitale. Un triennio di studio integrato  al lavoro nelle infrastrutture competenti del settore sanitario, a 360° per la medicina generale, non è cosa da poco per farlo con eccellenza volendo divenire un Medico Specialista con lasciapassare europeo e abilitazione all’esercizio della medicina di assistenza primaria dopo un biennio di lavoro proficuo sul territorio, potendo lavorare senza più fare altri esami in Francia o in Irlanda o in Bulgaria o in Svezia o in Inghilterra o in Spagna o in Germania..avendo già scelto dal primo anno di corso l’opzione per la lingua inglese fondamentale e per una seconda lingua europea.

IMMAGINA CHE QUESTO NOSTRO PAESE CAMBI E I CITTADINI DIVENTINO SOGGETTI POLITICI DI RINNOVAMENTO SOCIALE E ISTITUZIONALE. Immagina di dovere studiare e applicarti nell’apprendimento dell’internistica, della epidemiologia, delle branche specialistiche neuro-psichiatriche, della emergenza medica e chirurgica, della rianimazione, in grado di acquisire competenze teorico-pratiche, lavorando affiancato a tutors in unità operative, con turni di vero e proprio lavoro nei centri di emergenza, soccorso e rianimazione; immagina di acquisire competenze concrete nell’uso di tecnologie strumentali diagnostiche; immagina di acquisire conoscenze fondamentali di ecografia clinica nel primo triennio, con diplomi di ecografia di base al 1° anno (Scuole SIUMB- EFSUMB- SIEMG insegnano che si può e si deve fare), ob/gyn al 2° anno (non mancano tutor ginecologi ecografisti MMG) , ecocardiografia al 3° anno (web aiuta, http://123sonography.com/ ti può già condurre per mano in corsi hands-on simili alla Scuola viennese di ecocardiografia -Accredited by the European Board of Accreditation in Cardiology- Endorsed by the American Society of Echocardiography.” ), acquisendo il diploma di Ecografia Clinica Generale e la Specializzazione in Medicina Generale ; immagina che durante tutto il primo triennio tu sia affiancato a un tutor e che il biennio ultimo integri corsi teorico pratici hands-on lavorando presso differenti centri medici polifunzionali sul territorio, in diverse macroaree distrettuali; immagina che una volta Specializzato sarai un Medico Europeo e potrai lavorare in un Centro Medico di Assistenza Primaria! Immagina che crolli grazie anche al tuo contributo il muro di Berlino della ingovernabilità di questo Paese e che le Università diventino luogo di rinnovamento e di merito per un nuovo mondo e per una nuova Cultura Europea, mettendo a disposizione ogni utile risorsa umana, didattica e finanziaria per una nuova professionalizzazione della medicina generale. Si può fare tutto questo perchè ci sono già in Italia, non ascoltati, studenti e medici competenti, specialisti preparati, professori universitari con masters di prestigio in grado di affiancare come mentor o tutor o insegnanti i giovani medici specializzandi in un percorso meraviglioso di sapienza e di apprendimento. Ciò che manca e dobbiamo conquistare non è impossibile, ci vuole la determinazione del credere che il futuro siamo noi medici di medicina generale, giovani e vecchi medici accomunati dalla passione per un lavoro bellissimo”.

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In merito alla attuale proposta governativa di riduzione a 4 anni delle specializzazioni universitarie, allora per assurdo -fossimo Arlecchino o Pulcinella- potremmo anche portarle a due anni o a due mesi, perché no, che bello, o regalarle ope legis dequalificandone il valore legale e la spendibilità nel mondo del lavoro pubblico e privato. Considera che non si può accorpare in tre anni o quattro studio apprendimento e lavoro retribuito di medico, è necessario un tempo di almeno 3+2  anni per acquisire esperienze formative spendibili in campo internazionale. Punto focale è quello finanziario che va normato in tempi e modi che tengano conto dello Stato Sociale che ci saremo dati. Il seme a cui la coccinella si affida ce lo dobbiamo costruire da un ideale libero dai vincoli delle ideologie e possiamo discutere step by step sulle tasse di accesso alla Scuola, sulle Borse di Studio concesse per merito e reddito familiare, sul ferreo controllo dei conflitti di interessi per chi esercita professioni di insegnamento. Si potrà normare il lavoro dei medici specializzandi secondo criteri di merito e di anzianità di servizio, si potrà costruire un sistema nuovo sicuramente rivoluzionario a 360° che abbia come cardine il BILANCIO SOCIALE (“Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un’occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. La missione aziendale e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso della clientela, del proprio personale, dell’opinione pubblica”. http://www.bilanciosociale.it/ ), si potrà anche ritornare a crederci a questo pazzo mondo che dal primo al secondo futuro passo sulla luna dovrà lasciare una viva traccia alfine anche su questa terra.

IL CONSENSO IN POLITICA E NEL SINDACATO

Qualcuno insiste a dire che i politici si mandano a casa con i voti: ma quando mai? con i sistemi elettorali che abbiamo avuto e abbiamo non si smuove nulla, ringiovaniscono gli elementi ma restano gli stessi strumenti ( i dané da qualunque parte vengano fossero anche le macchinette da gioco o la cannabis e le prostitute oltre alla mafia dei palazzi) e il modo di lavorare (per la pagnotta personale e il tornaconto del dirigismo partitico); e pure c’è chi crede che la rinuncia alle deleghe porti via i sindacalisti, ma quando mai, se uno ritira una delega per i più nobili motivi ce ne sono due nuovi che entrano dalla finestra delle Scuole di formazione gestite dai sindacati stessi, più ruffiani di così! ecco la fucina del sindacato del futuro, le Scuole di Formazione di medicina generale gestite ancora dai Sindacati o dagli Ordini o dalle Regioni o dagli Illuminati del Parlamento accoliti che ramazzano consenso sulla gleba! Per quanto poi affermare che l’anagrafe è garanzia di intelligenza, saggezza, performance non solo muscolari ci passa di tutto anche un peto. E’ dunque impossibile cambiare? dico la mia: cambiare per non cambiare niente non è cosa, TDL insegna, non è più cosa dopo che ciechi e sordi pure lo hanno capito, i politici e i sindacati ( che sono stati la stessa cosa) cambiano solo se gli si togli IL CONSENSO POPOLARE con tutti gli strumenti anche tecnologici che abbiamo oggi e promuovendo per questo ogni iniziativa possibile di mutazione del consenso dando prova di trasparenza e di veridicità, nonchè di assoluta rinuncia ai conflitti di interesse propri o di tutti coloro che si cimentano in politica o nel sindacato, proprio perchè va diretto il Consenso non verso il vertice ma verso la base che sono i Cittadini, a loro noi dobbiamo parlare oggi, non ai Milillo o ai Lorenzin o ai loro simili. Lungo ma inevitabile percorso politico e sindacale verso uno Stato moderno in cui la politica sia trasparente e riesca ad essere tensione effettuale e misurabile tra unità e quindi ordine e conflitti.

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