LA VISITA MEDICA E…L’ IMAGING ECOGRAFICO COLORDOPPLER

 

La visita medica:

l’ascolto, la semeiotica, l’ Imaging ecografico

  1. Il primo passo deve essere sempre l’ascolto del paziente (la voce, come il corpo, trasmette al medico messaggi che rivelano il vissuto del paziente e in modo più o meno esplicito , talvolta, la malattia stessa ).

  2. Altre volte è necessario lo studio della semeiotica e soltanto  il corpo ammalato ci conduce a un fondato sospetto diagnostico  o anche, talvolta, alla diagnosi della malattia.
  3. Più spesso la malattia si cela alla nostra analisi clinica, non bastano la psicologia clinica, la semeiotica, gli esami di laboratorio, né gli esami strumentali più facilmente accessibili in studio  e non sempre è possibile, indicato né  economicamente efficace l’invio  immediato  del paziente allo specialista  o in ospedale.
  4. Il medico oggi, come qualsiasi professionista, deve utilizzare sempre più  nuove tecnologie e…  quale linguaggio può essere d’aiuto per una diagnosi  più dell’effetto Doppler e dell’ imaging ecografico?

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 http://www.ultrasound2013.org/ultrasound2013/pages/learnVideo.aspx

 L’ecografo e la tecnologia colordoppler

implementano efficacemente l’analisi clinica

e consentono al medico, real time 

un esame clinico e funzionale mirato, insostituibile 

come primo step “goal directed”,

“focused”

per rispondere efficacemente

a un quesito diagnostico complesso.

 Vedere è arte,

creazione è cogliere quanto di universale c’è nell’Essere.

“Vedere” è un luminoso atto creativo e il mirabile giudizio visivo non è un   contributo dell’intelletto successivo alla percezione, ma ingrediente essenziale dell’atto stesso del vedere.

Quanti, tuttavia, sanno prendere coscienza del giudizio visivo e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell’immagine, significa sapere “che cosa” in realtà vediamo oltre e dentro gli archetipi della nostra esperienza umana, culturale, percettiva, sensoriale.

Image                         Rembrandt – Lezione di anatomia del dottor Tulp

 L’ordine intrinseco all’archetipo serve al ricercatore come echo-struttura per scoprire i significati, i messaggi, i segreti dell’ immagine percepita.

Qualunque cosa la mente umana si trovi a dover comprendere, l’ordine, archetipo universale, ne è una indispensabile condizione.

“Disposizioni quali un dipinto o un brano musicale, sono disposizioni dette tutte ordinate quando sia possibile a chi le osservi o le ascolti coglierne la struttura generale ed anche il diramarsi di essa da una certa articolazione di dettaglio. L’ordine consente di concentrar l’attenzione su quanto assomiglia a quanto è, invece, dissimile. Quando non s’include nulla di superfluo né si tralascia nulla di indispensabile, si è in grado di intendere l’interrelazione fra il tutto e le sue parti, e la gerarchia di valori in base alla quale determinati elementi strutturali sono dominanti per importanza e peso, altri subordinati.»  (Rudolf Arnheim -Berlino, 1904 – Ann Harbor, Michigan, 2007, studiò psicologia, filosofia e storia dell’arte all’Università di Berlino)

 Percezione visiva dell’Entropia

è l’Arte di  Vedere

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                    Vinci, 15 aprile 1452 

  “Farai delle figure in tale atto,

il quale sia sufficiente a dimostrare

quello che la figura ha nell’animo:

altrimenti la tua arte

non sarà laudabile“



—Prendere coscienza del giudizio visivo, tradurlo e formularlo,

significa sapere che cosa in realtà vediamo.

Quando un sistema passa da uno stato ordinato a uno disordinato …

http://fetalmedicine.tripod.com/index.html

… la sua entropia aumenta e il corpo percepito diventa trasformazione,

errore, malattia, dolore, rottura, lesione.

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 Il feto vivo diviene teratoma

L ‘ecostruttura diviene disomogenea, sempre più  i pixels sfumano    verso la patologia, difformi, trasformati dalla malattia in aggregati sempre più dissimili dall’archetipo ordinato prefigurato, omogeneo,   simmetrico, l’immagine diviene entropia e si rivela allo sguardo attento non più mascherata o distorta dagli echi della macchina che ormai è complice, tecnologia inconsapevole e-co-artefice della nostra visione, rendendo sensibili i nostri concetti e intellegibili le nostre intuizioni.

L’ Imaging ecografico-colordoppler è una luce-energia che non può rimanere nascosta, è necessario preparare il nostro intelletto ad accoglierla  permettendo che il colore e il suono si rivelino e orientino l’analisi e il ragionamento nella sintesi di estetica e logica, sinergia e interdipendenza tra la scienza delle regole della sensibilità e la scienza delle regole dell’intelletto.

Anche gli errori-artefatti sono rivelazione di “quello che la figura” -corpo ” ha nell’animo” -entropia nell’ immagine, riverbero della figura-corpo-malattia. 

“Se chiuderai la porta agli errori

anche la verità rimarrà fuori.”

Tagore, Rabindranath (b. 1861, d. 1941 India)

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