I SAVONAROLA DEL SINDACATO E LA SINDROME DI STOCCOLMA

Tutti i sindacalisti si riempiono la bocca di ACN e di declinazione regionale poi ci si accorge che se manca una consapevolezza unitaria su come e quanto far pagare un certificato medico, da Trapani a Pordenone, ciascuno poi si adegua alla sua propria declinazione talvolta ruffiana e servile. Ma quanto vale oggi l’Euro? quanto vale il medico di famiglia? quanto costa un certificato con la C maiuscola? Ordini e Sindacati, Istituzioni e Ministeri, Scuole di Formazione e Università hanno inculcato nel cittadino che il medico di famiglia fa anche l’assistente sociale, il parroco di campagna, il taumaturgo, il volontario soccorritore dei fragili-disoccupati-cassintegrati-in mobilità, sempre disponibile ad ogni insulto psicologico e fattuale di Ordini e Aziende che ti richiamano ogniqualvolta manifesti orgoglio e dignità professionale contro i soprusi amministrativi verso e contro la nostra categoria, per non parlare dei savonarola dell’ ACN che puntualmente ne danno interpretazioni fideistiche e fanatiche. E poi, parliamoci chiaro, non è denigrante che nei certificati anamnesticì del SSN si imponga a noi di mettere la crocetta in tre caselline codificate? tempo 10 secondi e con quale coraggio chiedere più di 20 euro come fanno a Napoli? chi chiede 50 o 70 euro per mettere le crocettine dovrebbe confessarsi almeno a Pasqua, alla faccia di chi si guadagna da vivere nelle officine. La burocrazia uccide la dignità del nostro lavoro. Se un certificato medico serve deve essere validato da una visita medica clinica e strumentale, poi è giusto che ce lo paghino anche 70 euro, ragioniamo su questo che ci fa bene allo spirito e ci riscalda i cuori, fuori nevica.

Io dico che c’è bisogno di svegliare il torpore delle coscienze asservite al modus vivendi di un millennio servile al potere in ogni campo giuridico-istituzionale-sociale: è accaduto come nella sindrome di Stoccolma che il prigioniero durante l’abuso o la prigionia prova un sentimento positivo, fino all’amore, nei confronti del proprio aguzzino, creandosi una sorta di alleanza e solidarietà tra la vittima e il carnefice. Così si spiega che sindacalisti in buona fede che comunque hanno perso tutte le battaglie, visto i risultati, restino prigionieri di un sistema ossidato e corrotto e non si accorgano nemmeno più di idolatrare lo stesso potere che li ha asserviti. Ci si accoda a comportamenti sociali, giuridici, istituzionali e professionali in assoluta antitesi con le premesse etiche-deontologiche del proto-medico inconsapevole prigioniero di un ragionamento perverso: l’avvocato stronzo mi chiede 500 euro per una crocetta, anche io devo fottere il prossimo con un’altra crocetta. Tutto si pensa anzichè prendere di petto un ACN degno di un bordello e pensare finalmente di poterlo cambiare, liberandoci da lacci e lacciuoli che minano profondamente il senso e la dignità del nostro lavoro, non più finalizzato alle cure dei cittadini ma alla rincorsa paranoide di frazioni parcellari di compenso per tirare a campare nella palude del nostro SSN, anzichè conquistarci un posto di prestigio nell’ambito della medicina territoriale. Se la giocano meglio gli infermieri che dagli anni 70 si conquistano spazi enormi di professionalità mentre i medici se ne stanno a guardare inermi sulla riva aspettando che passi il morto (SSN) lungo le sponde del fiume. Oggi ci sarebbe bisogno di UNITA’ dei medici su un fattuale progetto di rifondazione del SSN e non di discussioni comaresche, fideistiche, talvolta fanatiche, ipocrite e in malafede di certi savonarola del sindacato.

Il problema sanitario italiano è attualmente irrisolvibile con il governo esistente essendo globalmente inveterato un problema politico-culturale-economico e soffre per l’ inerzia totale dei governi, che ci declassano ancor peggio di Standard & Poor’s, per la drammatica inconsistenza professionale personale storica dei ministri che si sono avvicendati sinora, nonchè per la codardia sindacale medica priva di dirigenti normali ( non c’è bisogno di genialità per fare tanto danno quanto quello fatto e perpetrato sinora dagli illuminati dei palazzi regionali ).  Non possiamo che sperare in una legge elettorale che non sia un’altra porcata, ci porti un governo governabile, svuotando il parlamento delle mummie e soprattutto sperando e disperando che la categoria medica sia capace di riscattarsi facendo lo stesso con le proprie mummie sindacali senza metterne delle altre peggiori affetti dalla sindrome di Stoccolma.

confucio

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